Sperlonga, paese arroccato sulla lingua di terra di Monte S. Magno (Monti Aurunci) lungo la S. S. Flacca (tra Terracina e Gaeta), deve il suo nome alle grotte naturali - speluncae - che si aprono
lungo la costa. La bellezza del litorale non sfuggì ai Romani ed in particolare all’imperatore Tiberio, che vi costruì una residenza di vacanze, utilizzando una cavità a livello del mare che è appunto conosciuta come “grotta o antro di Tiberio”.
La città offre una grande suggestione naturalistica, con i due laghi, definiti come “gli occhi” di Sperlonga: quello circolare di S. Puoto ed il Lago Lungo. Da non perdere le belle spiagge sabbiose dai nomi singolari: Fontana, Canzatora, Salette, Bonifica. Al di là del paese si stende la spiaggia di Angolo, con la grotta di Tiberio e, superato il promontorio del Ciannito, che si sporge fino a mare, la costa di Bazzano. L’ultima spiaggia è quella delle Bambole, sulla quale si apre l’omonima grotta.